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Lecce, Capoluogo dell’omonima
provincia, è centro spirituale, culturale ed economico del Salento.
La leggenda vuole sia stata
fondata da Malennio, figlio di Dasumno e primo re dei Salentini, nel
1211 a. C. .Dopo la distruzione di Troia, la città fu occupata da
Lictio Idomeneo che, oltre a darle il nome, introdusse la cultura greca.
Le origini storiche di Lecce
restano tuttavia avviluppate da un fitto velo di mistero.
La
sua origine risale alla città messapica di Sybar chiamata
successivamente, all’epoca dell’invasione del Salento da parte degli
Iapigi, Lupiae, latinizzato in Licea, Litium, Lexete, Lecce. Passata
sotto il dominio romano (III sec. a.C.) conobbe la sua massima
espansione durante l’Impero di Marco Aurelio. Presa da Totila, re
degli Ostrogoti, nel VI secolo d.C. subì anche la dominazione di
Saraceni, Greci, Longobardi, fu invasa inoltre da Ungari e Slavi fino a
passare sotto il dominio di Bisanzio, nel X sec. Dopo un progressivo
declino in epoca longobarda, rifiorì sotto i Normanni, sopraggiunti
verso l’anno Mille, che la elevarono a contea e la eressero a
capoluogo del Salento. Appartenne via via agli Altavilla, ai Brienne, a
Manfredi, ancora ai Brienne. agli Enghien. agli Orsini del Balzo, di cui
Giovanni Antonio fu l’ultimo conte di Lecce; a Ferrante d’Aragona,
ai Borbone. Il Contado di Lecce raggiunse elevata notorietà sotto il
casato dei Brienne, di cui, il duca d’Atene, Gualtieri IV, ritiratosi
a Lecce, dopo esser stato esiliato da Firenze, l’abbellì di
monumenti. Eretta a capoluogo della “Terra d’Otranto” da
Ferdinando I d’Aragona, detentore del Principato di Taranto, fece
successivamente parte del Regno di Napoli. Durante il Risorgimento, nel
1848, vi fu costituito un Governo Provvisorio, poi abbattuto; e nel 1860
un “Comitato Liberale” cittadino; fu quindi annessa al Regno
d’Italia.
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