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Il Medioevo
Nei mille anni di
storia definiti convenzionalmente Medioevo - dalla caduta dell'Impero
Romano d'Occidente nel 476 alla scoperta dell'America nel 1492 - il
Salento ha subito la dominazione di vari gruppi etnici, politici e
culturali: gli Ostrogoti, i Bizantini, i Normanni, gli Svevi, gli
Angioini, gli Aragonesi. Le loro tracce - come pure quelle di altri
popoli dell'area mediterranea e asiatica, dal Magreb al Pont Euxinus,
con cui le genti del Salento vennero in contatto grazie ai commerci -
sono riemerse nel corso delle campagne archeologiche condotte negli
ultimi anni con tecniche sempre più avanzate.
A partire
dal VI
secolo
l'antica Otranto diventò il ponte con l'Oriente sostituendosi a
Brindisi, e continuò a svolgere questo ruolo fino alla conquista
normanna dell'XI secolo. Ma l'entità e i caratteri del rapporto con il
mondo bizantino erano fino a qualche tempo fa poco conosciuti,
tanto è vero che la chiesa di S. Pietro d'Otranto, affascinante esempio
bizantino
di chiesa a pianta centrale, appariva come un gioiello eccezionale ma
episodico e decontestualizzato. Gli scavi condotti all'interno della
città e nel territorio circostante hanno permesso di conoscere il
complesso degli interventi dell'epoca bizantina e di approfondire la
conoscenza dei legami con Costantinopoli, sotto il cui occhio vigile
Otranto si sviluppò tra il VI e il VII secolo. Nel 1068 Otranto cadde definitivamente nelle mani del gruppo di guerrieri normanni scesi dalla Francia settentrionale che, sotto la guida degli Hautville, di lì a poco daranno vita al ducato di Apulia et Calabria prima e al regno con capitale a Palermo poi. Nella fase conclusiva della conquista, la cristallizzazione del potere feudale è descritta dai documenti che contribuiscono a individuare la consistenza e distribuzione dei feudi, in particolare quelli religiosi, e da alcuni monumenti che rappresentano i luoghi del potere locale, come i castelli o masti di pietra. A Supersano, Alessano, Presicce, Felline, Ruffano, Lecce, esistono tracce delle primitive strutture castellari e difensive e spesso inglobate negli ampliamenti successivi: ma lo studio è ancora nella fase iniziale. Ma il vero simbolo del potere normanno in Terra d'Otranto è il pavimento musivo (1163-65) della Cattedrale di Otranto, edificata sul luogo di quella paleocristiana. Il mosaico di Otranto è di poco precedente al dominio di Federico Il di Svevia,il celebre imperatore che era archetipo del cavaliere medievale alla ricerca di terre lontane, dedito alla caccia, ma pellegrino in Terra Santa.
Nel dominio di
Federico, il Salento era un'area marginale e i castelli che vi si
trovavano erano modesti al confronto con quello di Castel del Monte o di
Castel Fiorentino, ma non per questo meno affascinanti.
(Fonti: Lecce e il Salento-Touring Club Italiano, trovasalento.it) |
RICONQUISTA
DEL PAESAGGIO![]() Grande risultato raggiunto dagli amici di Coppulatisa, comitato per la riconquista del paesaggio Salentino, promosso da Edoardo Winspeare, con la firma del compromesso per l’acquisto di un terreno di 3000 metri quadrati sulla serra costiera con sopra una costruzione abusiva di 100 metri quadrati. Ma ancora non è finita... servono altri fondi (25,000 € circa) per finire di pagare “il paesaggio dell’anima ferito”. Dobbiamo farcela!!! Salentini di tutto il mondo uniamoci!!! per maggiori informazioni leggete il manifesto, o visitate il sito coppulatisa.it |
Ultimo aggiornamento: 07-12-04